venerdì 14 febbraio 2014

SOCIAL HOUSING: PROGETTI CONCRETI PER LE CASE AGLI JESOLANI

L'articolo che apparirà nel prossimo numero di JesoloInforma, il notiziario dell'Amministrazione comunale di Jesolo, nella sezione riservata al gruppo consiliare di Jesolo Bene Comune.

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Desideriamo occupare lo spazio che ci è concesso su JesoloInforma, in questo e nei successivi numeri, per richiamare l’attenzione su alcuni temi che purtroppo risultano scomparsi dal dibattito politico di Jesolo negli anni dell’Amministrazione PD-PDL e che noi, al contrario, avremmo messo al centro dell’azione amministrativa.
Il primo argomento che vorremmo approfondire riguarda il cosiddetto social housing, termine inglese che sta ad indicare quegli “alloggi e servizi, con forte connotazione sociale, per coloro che non riescono a soddisfare il proprio bisogno abitativo sul mercato (per ragioni economiche o per assenza di un’offerta adeguata), cercando di rafforzare la loro condizione”.
Dire social housing significa parlare di casa. E farlo a Jesolo significa per forza di cose affrontare questioni che in parte conosciamo già da tempo. Ovvero la prima casa per le giovani coppie che ormai da troppi anni sono costrette ad emigrare nei territori dei comuni limitrofi alla ricerca di un’abitazione che sia alla portata delle loro tasche; ma anche la risposta a tutte quelle famiglie che rischiano di non avere più un tetto sotto cui vivere a causa della crisi economica che è lungi dall’essere superata. Jesolo è interessata dal problema della casa esclusivamente da un punto di vista economico, dato che l’offerta di immobili residenziali è praticamente satura: il dato è che tra le capacità economiche di larga parte della popolazione e il prezzo del mattone al metro quadro esiste un divario ad oggi incolmabile.
Una città come Jesolo che da tempo aspira a diventare un vero e proprio centro urbano fatto certo di turismo e stagionalità, ma anche di residenza e di vita per 365 giorni all’anno, deve affrontare questo argomento. Lo deve fare in maniera profonda, ambiziosa, preparata e gli amministratori debbono essere consapevoli che non bastano le soluzioni messe a disposizione con il Fondo di solidarietà, ovvero i contributi economici e la ricerca di una calmierazione dei prezzi degli affitti.
Ci vuole un vero e proprio piano strategico del social housing jesolano: questo noi proponiamo. Lo si faccia prendendo lo spunto dagli esempi di edilizia economica fatti in tutta Italia, che prevedono sempre più spesso il coinvolgimento dei privati e del terzo settore, fatto da associazioni e fondazioni; lo si faccia pensando al cosiddetto mutuo sociale; lo si faccia approntando strumenti del tutto nuovi disegnati sulla nostra realtà; lo si faccia coinvolgendo in un grande dibattito aperto chi ne sa già sull’argomento; lo si faccia stabilendo in maniera chiara e precisa che per i prossimi grandi progetti urbanistici il vero grande beneficio pubblico di cui Jesolo ha bisogno riguarda le abitazioni per gli jesolani.
Ci permettiamo infine di fare una proposta. Dato che nei prossimi mesi si dovrebbero liberare i locali attualmente occupati dal Distretto sanitario dell’ASL 10, il quale si trasferirà presso l’Ospedale, perché non intavolare fin da subito un progetto con la direzione dell’Azienda sanitario per realizzazione di abitazioni da locare o vendere a basso costo agli jesolani?


Christofer De Zotti
Capogruppo Jesolo Bene Comune

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