L'articolo che apparirà nel prossimo numero di JesoloInforma, il notiziario dell'Amministrazione comunale di Jesolo, nella sezione riservata al gruppo consiliare di Jesolo Bene Comune.
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Desideriamo occupare lo spazio
che ci è concesso su JesoloInforma, in questo e nei successivi numeri, per
richiamare l’attenzione su alcuni temi che purtroppo risultano scomparsi dal
dibattito politico di Jesolo negli anni dell’Amministrazione PD-PDL e che noi,
al contrario, avremmo messo al centro dell’azione amministrativa.
Il primo argomento che
vorremmo approfondire riguarda il cosiddetto social housing, termine inglese che sta ad indicare quegli “alloggi
e servizi, con forte connotazione sociale, per coloro che non riescono a
soddisfare il proprio bisogno abitativo sul mercato (per ragioni economiche o
per assenza di un’offerta adeguata), cercando di rafforzare la loro condizione”.
Dire social housing significa
parlare di casa. E farlo a Jesolo significa per forza di cose affrontare
questioni che in parte conosciamo già da tempo. Ovvero la prima casa per le
giovani coppie che ormai da troppi anni sono costrette ad emigrare nei
territori dei comuni limitrofi alla ricerca di un’abitazione che sia alla
portata delle loro tasche; ma anche la risposta a tutte quelle famiglie che
rischiano di non avere più un tetto sotto cui vivere a causa della crisi
economica che è lungi dall’essere superata. Jesolo è interessata dal problema
della casa esclusivamente da un punto di vista economico, dato che l’offerta di
immobili residenziali è praticamente satura: il dato è che tra le capacità
economiche di larga parte della popolazione e il prezzo del mattone al metro
quadro esiste un divario ad oggi incolmabile.
Una città come Jesolo che da
tempo aspira a diventare un vero e proprio centro urbano fatto certo di turismo
e stagionalità, ma anche di residenza e di vita per 365 giorni all’anno, deve
affrontare questo argomento. Lo deve fare in maniera profonda, ambiziosa,
preparata e gli amministratori debbono essere consapevoli che non bastano le
soluzioni messe a disposizione con il Fondo di solidarietà, ovvero i contributi
economici e la ricerca di una calmierazione dei prezzi degli affitti.
Ci vuole un vero e proprio
piano strategico del social housing jesolano: questo noi proponiamo. Lo si
faccia prendendo lo spunto dagli esempi di edilizia economica fatti in tutta
Italia, che prevedono sempre più spesso il coinvolgimento dei privati e del
terzo settore, fatto da associazioni e fondazioni; lo si faccia pensando al
cosiddetto mutuo sociale; lo si faccia approntando strumenti del tutto nuovi
disegnati sulla nostra realtà; lo si faccia coinvolgendo in un grande dibattito
aperto chi ne sa già sull’argomento; lo si faccia stabilendo in maniera chiara
e precisa che per i prossimi grandi progetti urbanistici il vero grande
beneficio pubblico di cui Jesolo ha bisogno riguarda le abitazioni per gli
jesolani.
Ci permettiamo infine di fare
una proposta. Dato che nei prossimi mesi si dovrebbero liberare i locali attualmente
occupati dal Distretto sanitario dell’ASL 10, il quale si trasferirà presso l’Ospedale,
perché non intavolare fin da subito un progetto con la direzione dell’Azienda
sanitario per realizzazione di abitazioni da locare o vendere a basso costo
agli jesolani?
Christofer De Zotti
Capogruppo Jesolo Bene Comune